L'Infiorata di Gallicano nel Lazio
Comitato del Gruppo di Volontari dell'Infiorata
Di Gallicano nel Lazio
CF 93033320586
“’Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno” Gv 6,51
10 - 11 Giugno 2023
L'Infiorata di Gallicano nel Lazio @ All Right Reserved 2026
SCALE DI SAN ROCCO
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Nell’opera di M’arte Studio del maestro Fulvio Merolli e l’artista Alessia Forconi si uniscono i temi del Corpus domini, sul Cristo fattosi “carne e vino” per Noi insieme a quelli legati alla Enciclica Lumen Fidei, per la luce rappresentata dalla Fede, da Fratelli tutti con la colomba della Pace .


VIA ROMA (Inizio dopo l’Arco di S.Anna)
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Il tema della Croce e di un simbolico nastro lungo i 60 metri del tappeto è l’anello di congiunzione che le nostre infioratrici hanno scelto per quest’anno. Un quadro unico lunghissimo che unisce il Cammino di Papa Francesco, l’apostolo di Pietro, in questi primi anni di pontificato. La scelta è caduta sulle tre encicliche, Lumen Fidei, Laudato si e Fratelli tutti. Un nastro che scorre lungo il Cammino sullo sfondo della Croce, simbolo di Cristianità, ripreso anche in altri contesti similiari ma riadattato al contesto delle encicliche come legame nel “cammino decennale di Papa Francesco. Papa Francesco, l’uomo venuto dalla fine del mondo: dalla “Chiesa povera per i poveri” al richiamo alla misericordia e alla tenerezza di Dio, dall’importanza dell’unità nella Chiesa e fra le Chiese alla capacità di parlare con il sorriso a un mondo preoccupato per l’avvenire, per l’ambiente, per le disuguaglianze di ogni tipo, per una Chiesa che fatica nella Fede. Le nostre infioratrici hanno cercato di riportare prima su carta e poi a “terra” il pensiero contenuto nelle encicliche anche con messaggi forti a tinte vivaci, ma allo stesso tempo armoniosi e pieni di ritmo. Per ogni capitolo importante delle encicliche, le nostre infioratrici ripropongo la loro visione del tema trattato a tinte vivaci e con immagini anche molto dirette e forti.









PIAZZA DELLA ROCCA
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I disegni per l’infiorata, realizzati dagli studenti delle classi terze dell’Istituto Comprensivo di Gallicano nel Lazio, sono inseriti in un’immagine significativa: Papa Francesco con un bambino sulle spalle che tiene palloncini contenenti i temi scelti.
L’opera richiama diverse encicliche. Da Laudato si’ emerge il messaggio che l’uomo può rigenerarsi e ritrovare il bene, in armonia con il creato. Da Fratelli Tutti viene sottolineata l’importanza della pace, fondata su solidarietà e cooperazione. Da Lumen Fidei si richiama la luce della fede come guida della vita.



Sono presenti anche riferimenti al Cantico delle Creature e ai simboli cristiani della vite, dell’uva e del vino, legati a rinascita, amore e gioia, oltre che alla tradizione contadina.
I disegni dei ragazzi diventano palloncini, simboli di speranza rivolti al cielo. L’ispirazione viene dall’opera di Banksy “La bambina con palloncino”, ma qui il significato cambia: i palloncini non sfuggono, bensì sono tenuti saldamente, a indicare che i valori e la speranza in un mondo migliore sono concreti e possibili.
PIAZZETTA CAPPELLA (Lato Via Maestra)
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La bellezza dell'arte (A cura dell’Associazione Miraalleccezione)
Sullo sfondo della Lettera Apostolica “Misericordia et misera” di Papa Francesco a conclusione del Giubileo straordinario della Misericordia, l’artista riprende una frase del Santo Padre “L’Amore che ci ha creati, la misericordia che ci salva, la speranza che ci attende”. Misericordia et misera sono le due parole che sant’Agostino utilizza per raccontare l’incontro tra Gesù e l’adultera (cfr. Gv 8,1-11). Non poteva trovare espressione più bella e coerente di questa per far comprendere il mistero dell’amore di Dio quando viene incontro al peccatore: «Rimasero soltanto loro due: la misera e la misericordia».



VIA MESTRA (Lato Campanile)
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Il disegno realizzato da Alessia Forconi rappresenta la bellezza del creato, con elementi stilizzati che ci ricordano il cielo e la fauna.

VIA MAESTRA
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Il “cammino” nel segno della Croce
Il lavoro certosino dei Catechisti abbraccia il tema del Cammino di Papa Francesco nel segno della Croce che rappresenta l’amore di Dio, che ha inviato Suo Figlio a soffrire e a morire sulla croce per la salvezza degli uomini. Data poi la resurrezione, la croce rappresenta anche il trionfo sulla morte. La Croce rappresenta altresì il trionfo che l’Uomo otterrà rispettando i dettami contenuti nelle Encicliche di Papa Francesco, promulgate durante questo Cammino decennale: Lumen Fidei (2013), Laudato Si’ (2015) e Fratelli Tutti (2020).



La Terra a forma di cuore rappresenta efficacemente la necessità di prenderci cura della “nostra casa comune” di cui tratta l’Enciclica “Laudato si’”. Il forte legame tra l’Uomo e la Terra nelle tre Encicliche di Papa Francesco: dalla Fede all’amicizia sociale, passando per l’ecologia integrale. Gesù nostro Pastore perché ama e provvede a ognuno di noi come il pastore provvede alle necessità di ogni sua pecora del gregge. Il grappolo d’uva, frutto della vite che rappresenta il legame tra i credenti e Gesù e il chicco di grano che, trasformandosi in spiga, rappresenta la rinascita, sono entrambi simboli dell’Eucarestia. Avere Fede significa fare completamente affidamento in Dio, confidare nel Suo potere infinito, nella Sua intelligenza e nel Suo amore. L’Enciclica “Laudato si’” si focalizza sulla cura dell’ambiente naturale e delle persone, nonché su questioni più ampie del rapporto tra Dio, gli esseri umani e la Terra e si rivolge a «ogni persona che abita questa terra». Fratello Sole, Sorella Luna e San Francesco che con il su Cantico celebra la vita, il sole, l’acqua e tutte le creature del mondo. Nell’Enciclica “Fratelli tutti” il Papa sottolinea che nella casa comune, intorno alla Croce, viviamo tutti come un’unica famiglia e propone azioni concrete per costruire un mondo più giusto e pacifico con l’impegno di tutti: la pace, il dialogo, il rafforzamento del multilateralismo e del no a ogni tipo di guerra; la lotta alla globalizzazione dell’indifferenza e la promozione dell’inclusione sociale.
VIA MAESTRA
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Parrocchia Sant'Andrea Apostolo e Comune di Gallicano nel Lazio
Lo stemma araldico Vaticano riporta “D‘azzurro, alla croce di Sant’Andrea al naturale, accompagnata nel I di una corona d’ oro, nel II di una fronda di palma di verde posta in banda, nel III dal gallo del secondo, crestato e bargigliato di rosso, nel IV alla stella a otto punte d’ oro, caricata di un rubino al naturale”. Lo scudo, in foggia a cartoccio è ornato da due fiocchi di rosso pendenti in punta. In cinta l’intestazione in lettere maiuscole di nero, intervallata da crocette di rosso: “PARROCCHIA SANT’ANDREA APOSTOLO + GALLICANO NEL LAZIO”.
La Chiesa nello stemma è raffigurata sempre presente nel mondo portando i propri principi, i propri valori, la Fede.

Primeggia nello stemma con la corona in alto la devozione gallicanese a Maria Santissima Madonna delle Grazie e nostra Regina incoronata il 10 settembre 1905 su campo azzurro che rappresenta il cielo e le realtà celesti, la stella che riporta sempre a Maria simboleggia l’aspirazione a cose superiori ( presente anche nel gonfalone del comune di gallicano nel lazio) al centro la croce di Sant'Andrea nostro patrono , la palma che ricorda i tre martiri, Sant'Andrea, Sant'Aurelio e San Gallicano , e poi sotto il nostro Gallo che canta (GALLUS CANIT).
D’azzurro, al gallo cantante al naturale, crestato, bargigliato, allumato di rosso, imbeccato e membrato d’oro, sostenuto dalla campagna diminuita di verde, mirante la stella di sei raggi d’argento, posta nel cantone destro del capo. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole d’oro, GALLUS CANIT. Ornamenti esteriori da Comune.
PIAZZA SANT'ANDREA
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Liquid Garden
In questa opera dal nome LIQUID GARDEN, l’artista Silvia Fiorenza rappresenta l’energia del colore liquido che sgorga dalla terra purissimo ma che diviene anche acido e malato. Segue i flussi concen- trici del colore, come liquido che scorre, si mescola e fluisce. L’opera vuole sensibilizzare sul tema dell’emergenza climatica ed emozionare. l’artista parla attraverso il suo lavoro e lo utilizza come mezzo espressivo per lanciare il suo personale sensibile appello ambientalistico. Nell’Enciclica Laudato si’, “Il deterioramento dell’ambiente e quello della società, afferma il Papa, colpiscono


in modo speciale i più deboli del pianeta”, spesso considerati “un mero danno collaterale”. Per questo, un vero approccio ecologico deve essere anche sociale. La soluzione, allora, non è la riduzione della natalità, ma il contrasto ad un consumismo “estremo e selettivo” di una parte della popolazione mondiale. Di fronte, poi, ad un certo intorpidimento e ad una “spensierata irresponsabilità” nell’uomo contemporaneo, urge “creare un sistema normativo” per assicurare la protezione degli ecosistemi.